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Lot 756: Margherita di Foix, reggente per il figlio Michele Antonio (1504-1528), marchese di Saluzzo. Progetto in piombo del tallero da 40 grossi 1516, Carmagnola. D/ MARGARITA DE FVXO MARCHIONISA SALVCIAR T Є 1516. Busto a sinistra velato. R/ DEVS PROTECTOR ET REFVGIVM MEVM I I C. Stemma intagliato e partito appeso ad un albero sfrondato su cui sta un uccellino. Armand II, 123,14. Hill, Corpus 711. Pollard, Bargello 145. CNI 138. Ravegnani Morosini 1. MIR 137 (R3). PB. g. 40.20 mm. 46.00 Inc. Benedetto da Briosco(?). RRR. BB+. Margherita di Foix, seconda moglie di Lodovico II Marchese di Saluzzo, fu donna raffinata, colta e al tempo stesso dal carattere deciso. Nel 1504, alla morte del marito, assunse la reggenza per il figlio Michele Antonio e di fatto governò il marchesato per 24 anni fino alla morte del figlio, avvenuta nel 1528. E quando questi morì, risultò dal testamento che l'erede designato non era il secondogenito Giovanni Ludovico (Margherita temeva infatti le sue preferenze filoimperiali) bensì il più mansueto fratello minore Francesco, con il governo del quale Margherita sperava di mantenere privilegi e posizione dominante. Il conio, non firmato, dovrebbe essere opera di Benedetto da Briosco, amico dei Da Clivate (appaltatori della zecca di Carmagnola dal 19 gennaio 1515).
L’albero secco e sradicato raffigurato al rovescio è un evidente riferimento alla morte di Ludovico di Saluzzo, mentre lo stemma con le armi accollate dei Saluzzo e Foix sta a significare la continuazione della dinastia. Iconograficamente l’uccellino rimanderebbe allo sforzo di salvare l’anima amata dal naufragio della morte (Cairo G. "Dizionario ragionato dei simboli", 1922).
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