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Lot 733: Alessandro VII (1655-1667), Fabio Chigi. Medaglia straordinaria 1659, per la fine della peste a Roma. D/ ALEXANDER VII P M PIVS IVST OPT SENEN PATR GENTE CHISIVS MDCLIX. Busto a sinistra con camauro, mozzetta e stola. R/ MVNIFICO PRINCIPI DOMINICVS IACOBATIVS. Androclo nel Circo Massimo, con scudo e spada alzata, davanti, un leone accovacciato ai suoi piedi; dietro, folla plaudente. ET FERA MEMOR BENEFICII in cartiglio. Miselli 567. Lincoln 1192. Bargello 120. Patrignani 3. AE dorato. g. 181.00 mm. 98.20 Inc. Gioacchino Francesco Travani. RRR. Fusione originale con bellissima doratura coeva. SPL/SPL+. La medaglia, commissionata da Domenico Jacobacci, venne emessa per commemorare la fine della peste a Roma. Il rovescio riproduce il momento in cui il leone, riconoscente, risparmia la vita ad Androclo che lo aveva curato, estraendogli una spina dalla zampa. La leggenda di Androclo è ripresa dalle Noctes Atticae di Aulo Gellio. Anche Giovanni Ferro nel suo Teatro d'imprese del 1623 consiglia di utilizzare questo episodio come allegoria della gratitudine: così il leone ammansito diventa simbolo della riconoscenza della città di Roma nei confronti della munificenza e della guida del Pontefice durante il difficile periodo della peste (1656-1657).
Clifford (n. 186) afferma che la medaglia, realizzata da Gioacchino Francesco Travani su disegno di Gian Lorenzo Bernini, possa essere considerata il miglior esempio della medaglistica italiana del XVII secolo.
Base d'asta € 1500
Prezzo attuale € -
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