Ricerca
Lot 731: Sisto V (1585-1590), Felice Peretti. Medaglia A. VI, a ricordo dell'erezione dei quattro obelischi egizi a Roma. D/ SIXTVS V PONT MAX AN.VI. Busto a sinistra a capo nudo con piviale. R/ CRVCI FELICIVS CONSECRATA. I quattro obelischi egizi. Modesti 875. Patrignani pag. 63. Armand I, 301, 3. AE. g. 15.82 mm. 36.50 Inc. Niccolò De Bonis. R. Foro. Originale. BB/Bel BB. Grazie alla collaborazione dell’architetto e ingegnere ticinese Domenico Fontana (1543-1607), Sisto V riprende e potenzia molti degli interventi già in parte iniziati da alcuni suoi predecessori. Egli, fra l’altro, decide la nuova lastricatura di quasi tutta la città e una più efficiente regimentazione delle acque, accrescendo la portata degli acquedotti preesistenti e potenziando nel contempo le reti fognarie di smaltimento. In questo quadro assume grande rilievo la realizzazione dell’Acquedotto Felice (dal nome di battesimo del papa). L’indelebile impronta sistina, comunque, si evidenzia soprattutto nella definitiva realizzazione del progetto michelangiolesco per la cupola di San Pietro e nella costruzione della grandiosa Sala Sistina della Biblioteca Apostolica (1587-1589), che il Fontana inserì al centro del cortile bramantesco del Belvedere. Sul piano più specificatamente urbano, invece, Sisto V ordina il completamento e il tracciamento ex novo di alcuni grandiosi assi viari rettilinei, grazie ai quali intendeva collegare fra loro le principali basiliche della città. A tal fine egli pose come nodo centrale dell’intero sistema la Basilica di Santa Maria Maggiore. Da piazza dell’Esquilino, sul fronte absidale di Santa Maria Maggiore, viene così tracciato il primo tratto della cosiddetta Strada Felice, fino alla Chiesa di Trinità dei Monti. Da piazza Santa Maria Maggiore, invece, si diparte il secondo rettifilo della Strada Felice, che giunge fino alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a ridosso delle mura Aureliane. Sempre dalla piazza antistante alla Basilica di Santa Maria Maggiore si diparte anche via Merulana, che conduce in linea retta alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Da qui prendeva le mosse il cosiddetto Stradone (ora via di San Giovanni in Laterano) che giunge fino al Colosseo, nella faraonica ipotesi – poi non realizzata – di prolungarne l’asse attraverso i Fori, addirittura fino a giungere alla Basilica di San Pietro. Per unire simbolicamente i diversi luoghi della città, Sisto V fece erigere ben quattro grandiosi obelischi. Essi, presenti tutt'oggi, giganteggiano in piazza San Pietro (1586), in piazza dell’Esquilino (1587), in piazza San Giovanni in Laterano (1588) e in piazza del Popolo (1589).
Base d'asta € 200
Prezzo attuale € 320
Bids: 7
LOTTO NON IN VENDITA - LOT NOT ON SALE