Lotto 247: Venezia. Filippo Maserano (XV sec.), poeta lirico. Medaglia. D/ PHILIPPO MASERANO VENETO MVSIS DILECTO. Busto a sinistra con abito ricamato e capo scoperto. R/ VIRTVTI OMNIA PARENT -ARIONI- MCCCCLVII OPVS IOANIS BOLDV PICTORIS. Arione che cavalca un delfino verso sinistra. Hill & Pollard, Kress 139. Hill, Corpus 417. Arm.I, 37, 5. Volt. 27. AU. mm. 72.00 Inc. Boldu Giovanni. RRRR. Flan leggermente convesso. BB/SPL. Del personaggio non resta altra testimonianza che quella costituita dalla medaglia stessa. La data propone un personaggio fiorito nella prima metà del Quattrocento; il motto 'caro alle Muse' fa pensare ad un artista di cui viene detto esplicitamente che apparteneva all'area veneta. Il fatto poi che il Boldù, secondo un atteggiamento costante della sua produzione, riproponga con grande consapevolezza elementi della classicità nelle sue medaglie, può costituire un altro indizio. La dedica ad Arione, autore di canti lirici corali nella Grecia del VII secolo a.C., suggerisce che il Maserano fosse un poeta o un musicista, o forse l'uno e l'altro. Nel panorama letterario della prima metà del Quattrocento veneziano si affermarono, del resto, poeti che furono autori del testo e della musica di fortunatissime 'canzonette', basti pensare a Leonardo Giustinian la cui fama si estese all'Italia intera. Una famiglia Maserano Mazzorana risulta risiedere fin dal 1318 a Murano, i suoi componenti erano impegnati nell'industria del vetro. Nel XVI secolo la presenza dei Maseran è attestata in parrocchia dei Santi Apostoli: nel 1560 infatti vi operava un notaio Francesco Maseran. Patina bruna. Rarissima.
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